Portulaca: omega-3… a costo zero!

portulaca oleracea

Da ragazzino, nell’orto di mio padre, ho estirpato quintali di portulaca. All’epoca per noi era solo una pianta infestante, semplicemente perché non conoscevamo le sue enormi proprietà.

E’ stato solo dopo aver letto un libro (1), che ho riscoperto questa meravigliosa pianta.

Una pianta che era già presente nelle cucine degli antichi romani, usata sicuramente nel medioevo dalle massaie milanesi, quando non si conoscevano ancora le patate, i peperoni e i pomodori.

Una pianta che cresce un po’ in tutta Italia ed in tantissimi altri posti del mondo, dall’Africa all’Australia.

Ecco una sua foto. La riconosci?

portulaca oleracea

Qui nel belpaese, è facile trovare la portulaca in estate, ai bordi delle strade di campagna, negli orti e nei giardini. Una pianta spesso considerata infestante, ma in verità, ricchissima di proprietà nutritive e antiossidanti (2).

Se la conosci solo come pianta infestante, non crederai a quello che stai per leggere.

 

PORTULACA: PROPRIETA’ NUTRITIVE

La portulaca è ricca di acidi grassi omega-3, più degli spinaci (3).

La portulaca contiene inoltre vitamine del complesso B come la riboflavina, niacina e piridossina, oltre a sali minerali quali potassio (494 mg / 100 g), magnesio (68 mg / 100 g), calcio (65 mg / 100 g), fosforo (44 mg / 100 g), ferro (1,99 mg / 100 g) (4).

E non è finita qui!

La portulaca è ricca di antiossidanti come vitamina C,  α-tocoferolo, glutatione e β-carotene.

Gli antiossidanti come è noto, prevengono tumori, alterazioni neuronali, cardiopatia coronarica, cataratta e degenerazioni oculari dovute all’età (5).

 

PORTULACA: COME CONSUMARLA

portulaca oleraceaNutri ancora dubbi sul consumo di questa pianta? Ti ricordo che la ricerca scientifica ha dimostrato che la portulaca può essere un ottimo vegetale per l’alimentazione umana (6).

Detto questo, puoi consumare sia le foglie che i gambi, nelle varianti più disparate, ad esempio è eccezionale con le patate lesse.

Personalmente ho cucinato la portulaca con farina di ceci, acqua e rosmarino a mo’di frittata. E’ ottima anche all’interno di minestre e stufati.

Andrea, un mio amico, l’ha mangiata in Grecia in insilata con feta e olive nere.

E con la portulaca puoi farci anche il pesto!

 

PORTULACA: COME PROCURARSI LA PIANTA

Vista la sua nomea di pianta infestante è un impresa ardua, almeno ad oggi, trovare la portulaca al banco di frutta e verdura.

Potresti mostrare la foto della portulaca al tuo fruttivendolo di fiducia che probabilmente, dopo averti guardato con faccia titubante, ti fornirà la pianta gratuitamente.

Se invece compri la frutta e la verdura al supermercato, o comunque il tuo fruttivendolo non riesce ad aiutarti, hai ancora un’altra possibilità…

Ricordati che sempre più agricoltori vendono direttamente i frutti della propria terra.

Se non sai dove si trovano questi benedetti agricoltori, potresti rivolgerti alle “fattorie di campagna amica”, ovvero punti vendita promossi dalla Coldiretti, dove l’imprenditore vende direttamente i propri prodotti.

Per loro sarà un gioco da ragazzi procurati la portulaca. Il sito di questi punti vendita si trova a questo link: www.campagnamica.it/rete/Pagine/fattorie.aspx. basterà selezionare l a propria città e sperare di avere un negozio di questo tipo nelle vicinanze. Così ne approfitti e sostieni l’agricoltura locale.

 

PORTULACA: AVVERTENZE

La portulaca contiene acido ossalico. Non è quindi un alimento indicato per persone affette da calcoli delle vie urinarie formate da concentrazioni importanti di ossalato di calcio.

 

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[1] John Dickie, Con gusto: storia degli italiani a tavola, Laterza, Bari, 2007.

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