IL CIOCCOLATO FA VENIRE I “BRUFOLI”?

il cioccolato fa venire i brufoli? Ragazza spaventata da un brufolo

Da sempre viene associato il consumo di cioccolato alla comparsa dei cosiddetti brufoli, dato che molte persone notano la loro fuoriuscita dopo averne consumato una gran quantità.

Ma davvero il cioccolato è responsabile dei brufoli? 

1) COSA SONO I BRUFOLI, O PER MEGLIO DIRE L’ACNE?

L’acne è una patologia cutanea molto frequente che colpisce in diverse fasce di età: tra i 10 e 16 anni ne soffre circa il 28-65% delle persone; e tra i 16 e 18 anni ne soffre circa 79-95% .

Alla base di questa patologia sono presenti numerosi fattori: assetto ormonale, fattori genetici ed ambientali come familiarietà associata a stile di vita e alimentazione scorretta.

L’acne adolescenziale tende, generalmente, a risolversi negli anni successivi all’adolescenza spontaneamente o mediante l’uso di farmaci.

Ma perché, invece, in età adulta ci ritroviamo ad avere occasionalmente sul volto brufoli?

Quando non rientra nella forma cronica, si può notare che c’è una certa correlazione tra alimentazione e comparsa di acne.

2) RELAZIONE TRA ACNE E ALIMENTAZIONE

Gli studi, sebbene ancora in atto e non del tutto chiari, riportano che la formazione dell’acne è dovuta prevalentemente al consumo di alimenti ad alto indice glicemico.

Quindi basare la propria alimentazione su carboidrati raffinati (pane, pasta riso bianchi) e zuccheri semplici, determina nel nostro organismo elevati livelli di insulina costanti nel tempo, che a lungo andare si trasformano in una condizione chiamata insulino-resistenza (condizione che favorisce la formazione di diverse patologie metaboliche).

 

L’insulina è un ormone fondamentale per il nostro organismo, in quanto permette l’utilizzazione del glucosio da parte delle cellule, che senza di esso non potrebbero svolgere le loro funzioni.

Ma come si sa, per ogni cosa, un eccesso risulta essere dannoso per il nostro organismo.

3) RELAZIONE TRA ACNE E ALTI VALORI DI INSULINA

L’insulina ha infatti un effetto pro-infiammatorio e stimola a sua volta la produzione a livello epatico di IGF1 (insuline-like growth factor) ed androgeni.

IGF1 ed androgeni favoriscono la produzione cutanea di sebo che andrà ad accumularsi nei follicoli piliferi dando luogo alla formazione dei foruncoli così come li vediamo.

Anche un consumo elevato di acidi grassi saturi, presenti negli olii vegetali cotti, nelle margarine, nei grassi idrogenati e nelle fritture, stimola il processo infiammatorio, con conseguente sviluppo dell’acne.

Possiamo dedurre perciò che una dieta basata su alimenti ad alto indice glicemico, come pane, pasta raffinati, zuccheri semplici, ma anche di junk food, quindi alimenti ricchi in acidi grassi saturi, favoriscano la comparsa dell’acne.

Altro alimento che potrebbe portarene alla comparsa, secondo diversi studi, è l’abuso di latte vaccino e i suoi derivati.

Un loro abuso, nonostante il basso indice glicemico, induce un aumento insulinemia e un aumento diretto di IGF-1 , più di ogni altra fonte proteica (carne compresa) probabilmente per la presenza di una frazione proteica ad effetto insulinotropico con effetti analoghi a cibi ad alto indice glicemico.

Se pensiamo ad una classica colazione a base di latte e biscotti, o merendine, si combinano gli effetti insulinotropi delle proteine del latte con quelli dei carboidrati ad alto indice glicemico.

4) COME COMBATTERE I BRUFOLI?

L’abbinamento consapevole degli alimenti è fondamentale per contrastare l’azione negativa di un alimento e beneficiare invece delle sue qualità.

Risulta essere quindi fondamentale l’alimentazione stessa, sia nella quantità che nella qualità degli alimenti introdotti.

Una dieta equilibrata, che apporti tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni, ha un effetto benefico sullo sviluppo dell’acne.

Consumare regolarmente carboidrati complessi e fibre permette di regolare la risposta insulinica e di inibire quindi la formazione dei brufoli.

Importante effetto positivo viene svolto da acidi grassi essenziali della serie ω3 e ω6 (in particolare gli ω 3 aventi un’azione soppressiva sulla produzione delle citochine infiammatorie, diminuendo anche la produzione di IGF-1) aventi effetti sull’infiammazione.

Promuovere la salute della flora batterica intestinale attraverso i probiotici, presenti nello yogurt, per ristabilire la microflora intestinale, ridurre l’infiammazione sistemica e diminuire lo stress ossidativo.

Inoltre anche l’introduzione di vitamine e sali minerali con funzioni antiossidanti riducono e contrastano la sua comparsa, in particolare vitamina A, C, E e selenio.

5) GLI STUDI DIMOSTRANO CHE IL CIOCCOLATO FA VENIRE I BRUFOLI?bambini mangiano la cioccolata

Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di cioccolato non ha nessun impatto nello sviluppo dell’acne, anzi, grazie alla presenza di flavonoidi, importantissimi antiossidanti, ne previene la formazione.

Si parla però di cioccolato extra fondente, ovvero, con una presenza di cacao pari o superiore al 70% .

Infatti la quantità di flavonoidi è contenuta nel cacao, e perciò la composizione del cioccolato deve prevedere un’alta quantità di esso ed una minima quota di zucchero.

Più il cioccolato avrà un sapore amaro, più sarà alta la quantità di flavonoidi (100 grammi di fondente ne contiene circa 50-60 mg).

I flavonoidi hanno molteplici funzioni, da azione antiallergica a antiinfettiva e antitumorale, ma soprattutto antinfiammatoria.

Ed è per questo che il consumo di cioccolato extra fondente non può essere imputato alla comparsa di acne, ma anzi ne previene la formazione.

6) ANCHE IL CIOCCOLATO AL LATTE PREVIENE PREVINE I FORUNCOLI?

Diverso è il discorso per il cioccolato al latte o bianco, (in cui la percentuale di cacao è intorno al 25% in quello al latte mentre assente in quello bianco), ricchi invece di zuccheri e di grassi saturi che sicuramente avranno un effetto negativo sull’acne.

Ovviamente ogni individuo risponde agli stimoli in maniera diversa, ma nel complesso una quantità moderata di cioccolato può essere consumata anche da chi soffre di acne, senza avere effetti negativi sulla patologia; anzi se ne può beneficiare dei suoi effetti antinfiammatori.

7) ALIMENTAZIONE IN CASO DI ACNE

Seguire un’alimentazione varia ed equilibrata è sempre una scelta valida, in quanto permette di introdurre tutti i nutrienti di cui si hanno bisogno. In particola è consigliato:

  • Consumo maggiore di carboidrati complessi ricchi in fibre a discapito di quelli semplici, come cereali integrali, che oltre ad avere un basso IG, aumentano la quota di fibra introdotta; inoltre sono ricchi di sali minerali;
  • Consumare regolarmente frutta e verdura fresca per l’apporto di vitamine e sali minerali garantendo una buona quota di antiossidanti, ma con moderazione la frutta zuccherina (cachi, fichi, uva, mandarini);
  • Legumi, fonte di carboidrati complessi, vitamine e sali minerali;
  • Consumare carni magre sia bianca che rossa, riducendo quest’ultima;
  • Consumare almeno 3-4 volte a settimana pesce, alternando tutti i tipi di pesce, per un buon apporto di ω 3;
  • Olio extravergine di oliva per i condimenti, eliminando burro e margarina, apporta non solo ω3 e ω6, ma anche vitamina E e polifenoli;
  • Consumare una porzione di frutta secca, quali noci, nocciole e mandorle per l’apporto di ω6;
  • Ridurre il consumo di latte e latticini, ciò non significa eliminarli ma mantenere un apporto adeguato;
  • Consumare yogurt, fonte di probiotici, che aiutano a mantenere in salute l’intestino.

Assolutamente sconsigliati dolciumi come creme, prodotti da forno soprattutto se farciti, gelati, caramelle, bevande zuccherate come succo di frutta, cola, acqua tonica, alimenti fritti come patatine, focacce, frittelle, alcolici e superalcolici, alimenti confezionati in cui vengono aggiunti zuccheri semplici, sale, e acidi grassi idrogenati.

In caso di comparsa di acne è sempre opportuno informare il Medico curante e rivolgersi ad un Dermatologo, e se necessario ad un Endocrinologo.

8) BIBLIOGRAFIA

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