La frutta essiccata fatta in casa è meglio di quella confezionata: come farla

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Facile da portare con sé per dei veloci spuntini fuori casa, la frutta essiccata è una gustosa e sana alternativa agli snack preconfezionati. 

Tuttavia, il processo di essiccazione va a rimuovere quasi tutta l’acqua contenuta all’interno del frutto. Dunque, esso si conserverà più a lungo, ma varieranno le sue proprietà nutritive. Comprare le classiche “bustine” già fatte è certamente molto comodo, ma a seconda del metodo di produzione, potrebbe non essere così sanno come potete pensare. Come spesso accade, anche con la frutta essiccata, il metodo migliore per avere sotto controllo le su caratteristiche organolettiche e nutrizionali è il metodo “fai da te”: in questo articolo vi insegniamo come trasformare in autonomia la frutta fresca in frutta essiccata.
Prima di iniziare però potrebbe interessarvi capire quale sia la frutta di stagione, mese dopo mese.

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I metodi per fare la frutta essiccata in casa

Fare la frutta essiccata in casa risulta essere molto economico ed ecologico. Comunque, pur essendo il metodo più antico di conservazione degli alimenti, bisogna prestare attenzione alle condizioni climatiche, al fine di non deteriorare o far ammuffire i frutti.
Esistono tre modalità diverse per disidratare la frutta in casa:

Essiccazione manuale

È sicuramente la procedura più tradizionale, dato che è quella utilizzata sin dall’antichità. Tuttavia, è diffusa principalmente nelle zone del sud e l’essicazione può essere ottenuta solo nei mesi estivi. Ciò perché l’essicazione corretta e completa può essere raggiunta solo a seguito dell’esposizione del frutto a un forte sole estivo.

Con l’uso dell’essiccatore elettrico

Si tratta del metodo più facile e veloce per realizzare la frutta essiccata. È anche la modalità di essiccazione utilizzata a livello professionale, in quanto consente di ottenere i risultati sperati in breve tempo.

In poche parole, l’essiccatore impiegato nell’ambito domestico è un contenitore di dimensioni variabili e disposto orizzontalmente o verticalmente. Al suo interno sono presenti dei cassetti, aventi delle griglie su cui vengono posizionate le fette di frutta. È possibile regolare la temperatura e il tempo di essiccazione.

Al forno

Generalmente, i pezzi di frutta richiedono almeno 50 gradi per essiccazione. Per questo motivo, se non si possiede un essiccatore, non bisogna scoraggiarsi! Si può provare ad utilizzare un comune forno che, per l’appunto, raggiunga una temperatura minima di 50°C. In tal caso, sarà necessario assicurarsi che la frutta non venga cotta, ma essiccata.

Le dimensioni della frutta e le tempistiche

Per essiccare correttamente i pezzi di frutta, occorre che venga eliminato circa il 90% dell’acqua presente. Inoltre, bisogna far sì che, alla fine del processo, il prodotto risulti secco e quasi croccante.

Si può comprendere, quindi, come essiccazione sia un procedimento piuttosto lungo: ogni millimetro di spessore necessita tra le 2 e le 3 ore. Pertanto, a seconda di come viene tagliato il frutto scelto, le tempistiche di essiccazione richiederanno da uno a più giorni.

In generale, la frutta dovrà essere tagliata nei seguenti modi:

  • Frutti di piccole dimensioni (e.g. fragole, frutti di bosco, ciliegie): possono essere essiccati per intero, ma dovranno essere precedentemente scottati in acqua bollente per qualche secondo. Questo garantisce una maggiore conservazione del prodotto.
  • Frutti di medie dimensioni (e.g. albicocche, pomodori, prugne): possono essere semplicemente tagliati a metà e messi a essiccare.
  • Frutti di grandi dimensioni (e.g. ananas, banana): devono essere tagliati a fette di dimensioni simili, in modo da ottenere un risultato omogeneo.

Siete pigri? Comprate online prodotti di qualità

Se la pigrizia incombe, la cucina non fa proprio per te oppure i ritmi quotidiani non ti consentono di “dove badare” alla preparazione di questo snack, niente paura! È possibile acquistare direttamente la frutta essiccata sia al supermercato sia online.

Esistono molteplici e-commerce che consentono di poter ordinare online i prodotti selezionati e riceverli direttamente a casa. I più utilizzati sono i seguenti siti: “Frutta e bacche”, “Noberasco”, “Dry Fruit” e “Frutta web”. Tutte queste azienda propongono una vastissima varietà di frutta essiccata, in grado di rispettare i gusti di ciascuno.
In assoluto consideriamo il prodotto Noberasco quello con il miglior rapporto qualità/prezzo: al posto delle merendine preconfezionate, piene di conservanti, noi facciamo merenda con il MISTO FRUTTA NOBERASCO BIO.

La frutta essiccata fa bene?

A questo punto, la domanda sorge spontanea: la frutta essiccata è salutare oppure no? Come abbiamo precedentemente accennato, durante l’essicazione, viene eliminata la maggior parte dell’acqua contenuta nella frutta, quindi si ottiene una modifica delle proprietà nutritive.

Proprio questa circostanza fa sì che esse siano più concentrate rispetto alla frutta secca.

A riguardo, è sufficiente considerare il fatto che un frutto essiccato pesa meno di uno fresco, data la notevole riduzione della concentrazione di acqua. In questo senso, le sostanze nutrizionali del prodotto essiccato (a parità di peso finale) saranno maggiori (contiene alte dosi di vitamine, sali minerali, fibre e folati). Pertanto, sarà necessario consumarne una quantità inferiore per ottenere gli stessi benefici della frutta fresca.

L’unica problematica insorge per quanto attiene ai prodotti commerciali. Molto spesso, le aziende inseriscono, al momento dell’essiccazione, anche quello che tra gli ingredienti viene definito E220. Si tratta del Diossido di Zolfo o Anidride Solforosa, utilizzato come disinfettante, sbiancante oppure in qualità di conservante alimentare. Essendo un composto chimico, può essere tossico, ma non lo diventa se assunto in piccole dosi.
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rino leo Scritto da rino leo