Diventare vegani? 8 motivi per farti passare subito la voglia

come diventare vegani

Vorresti diventare vegano (o vegana)? Mangiare vegano è una scelta 100% salutare oppure l’alimentazione venaga comporta dei rischi?

Prima però mi preme sottolineare due cose importantissime:

1) In questo articolo si parla di alimentazione vegana non vegetariana. Tra le due diete c’è un abisso.

2) Non voglio urtare la sensibilità animalista delle persone. Massimo rispetto per chi fa questa scelta ma ci sono rischi di carenze nutrizionali e vanno affrontati con un professionista dell’alimentazione.

Ci sono infatti vegani che dichiarano di aver avuto dei miglioramenti nella salute. Per altri, questo tipo di dieta è stato un completo disastro.

Ecco i motivi per cui l’alimentazione vegana può non essere così salutare come credi:

 

1. I VEGANI POSSONO AVERE CARENZE DI VITAMINA A

zucca al fornoInnanzitutto i vegani non assumono vitamina A ma un suo precursore: il beta carotene.

Ma perché?

Perché la vitamina A è contenuta solo negli alimenti di origine animale.

Fin qui tutto ok, però sebbene con un evento probabilistico assai basso, può nascere un problema…

La conversione da betacarotene a vitamina A, avviene grazie all’enzima BCM01.

Purtroppo diverse mutazioni genetiche possono ridurre drasticamente l’attività dell’enzima BCM01 con un ovvio risultato: gli alimenti vegetali non riescono a convertire abbastanza betacarotene nel nostro organismo (1).

In questi casi che succede?

In questi casi per un vegano c’è un fortissimo rischio di avere una carenza di vitamina A anche mangiando quantità industriali di carote, zucche e patate dolci.

E cosa comporta una carenza di vitamina A?

Carenze di vitamina A possono portare a disfunzioni della tiroide, cecità notturna, abbassamento del sistema immunitario con un aumento dei raffreddori e infezioni (2, 3, 4, 5).

 

2. LE CENE CON GLI AMICI E CON LA NONNA?

la nonna si arrabbia con una ragazza vegna

Quasi la totalità della popolazione italiana è onnivora.

Questo significa che se andiamo in un ristorante molti non sono ancora attrezzati ad accogliere un vegano e se andiamo a casa della nonna spesso è difficile spiegare che deve preparare un pranzo vegano 🙂 per non parlare di un invito a cena a casa di amici.

E cosa significa questo?

Passare del tempo con amici e familiari può portare il rilascio di ossitocina, una sostanza protettiva nei confronti dello stress. E tu sai quanto fa male lo stress… (6).

A controprova ci sono studi che dimostrano che un ridotto numero di interazioni sociali, porta ad una maggiore probabilità di soffrire si depressione e ansia (7).

Quindi visto che la dieta mediterranea ha solidi basi scientifiche  dimostrando che con questo tipo di dieta puoi vivere più a lungo, e visto che la dieta mediterranea comprende anche la carne, allora forse non è meglio mangiare ogni tanto la carne in compagnia piuttosto che mangiare da soli un pasto vegano. Non credi?


3) I VEGANI MANGIANO MOLTI CARBOIDRATI

pane tostato per ridurre le nausee in gravidanzaCon la dieta vegana rischi di mangiare più carboidrati.

Diverse ricerche hanno dimostrato che le diete vegane hanno una componente di carboidrati maggiore rispetto agli onnivori.

In effetti in media, la componente di carboidrati delle diete vegetariane si aggira intorno all’80% (89).

Questo va contro le raccomandazioni dell’EFSA. che invita ad un consumo di carboidrati pari al 45-60% della nostra dieta (10).

 

4) LA BIBBIA DI MOLTI VEGANI È  “THE CHINA STUDY”

Ecco cosa dice l’AIRC su The China study (11):

Il China Study è stato ritenuto inattendibile dalla comunità scientifica e non vi sono studi a favore di una dieta che elimini totalmente le proteine di origine animale, in particolare i latticini.

I motivi per cui the China study, scritto dal nutrizionista T. Colin Campbell non è attendibile è dettato da diversi fattori ma ce ne sono due in particolare che mi hanno colpito:

  1. Nella ricerca sono presenti lacune statistiche e troppe variabili che possono portare a qualsiasi conclusione vuole l’autore.
  2. Gli studi del the China study non sono mai stati pubblicati in una rivista scientifica. Cioè lo studio è stato messo nel libro senza prima essere valutato da altri scienziati.
    Molti non daranno molto peso a questa cosa ma ti posso assicurare che è fondamentale soprattutto quando si hanno di fronte dei dati statistici.

Non ti ho convinto?

Ho un sacco di materiale per te! Una serie di studi che hanno smontato le teorie di Campbell. I più famosi sono del Dott. Michael Eades, del Dr. Chris Masterjohn e di Denise Minger.

 

5) I VEGANI POSSONO AVERE CARENZA DI VITAMINA B12:

La carenza di vitamina b12 può causare danni al sistema nervoso, anemia, infertilità, malattie ossee e malattie cardiache (12).

Tranne pochissime eccezioni, la vitamina b12 è assente nei prodotti vegetali.

In realtà i vegani possono assumere vitamina b12 attraverso le alghe, prodotti biologici non lavati, funghi coltivati in terreni ricchi di B12 (se li riesci a trovare), lievito alimentare.

Però… Ci sono tre però (13):

  • La vitamina b12 viene meglio assorbita in piccole dosi e con regolarità, quindi con gli alimenti a disposizione dei vegani la vedo dura…
  •  Nessuna prova scientifica dimostra che gli alimenti biologici non lavati siano una fonte affidabile di vitamina b12;
  • Un consumo alimenti contenenti b12 da fonti vegetali, può gonfiare i marcatori di vitamina b12. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi ad un professionista dell’alimentazione e valutare lo stato dell’acido metilmalonico.

 

6) I VEGANI POSSONO AVERE CARENZA DI OMEGA-3

alimenti con la maggiore quantità di omega 3

Tra televisione, giornali e internet tutti sappiamo che gli omega-3 sono importantissimi.

Magari alcuni non sanno neanche a cosa fanno bene, tuttavia almeno si riconosce l’importanza che rivestono questi grassi e questo è già qualcosa.

In realtà anche tra gli onnivori c’è il rischio di avere delle carenze ma tra i vegani questo rischio è ancora più alto.

Guarda Rino che stai dicendo una cavolata. I vegani mangiano un sacco di semi di lino, olio di semi di lino, semi di chia, noci.

Gli omega-3 presenti negli alimenti vegetali (ALA) devono essere convertiti in grassi omega-3 EPA e DHA ovvero gli acidi grassi presenti nel pesce.

Purtroppo questa conversione è davvero bassa. Diversi studi dimostrano che la conversione da ALA in EPA dovrebbe essere circa il 5% mentre la conversione da ALA a DHA è vicina allo zero. (14, 15).

Sugli omega-3 ho scritto un’articolo sugli alimenti con la maggiore quantità di omega-3.

 

7) I VEGANI POSSONO AVERE CARENZA DI CALCIO

Il calcio è un minerale necessario per ossa e denti. E’ inoltre un minerale importantissimo per il benessere del tuo cuore e svolge un importante ruolo per la salute muscolare.

Qual è la più importante fonte di calcio?

Il latte e i suoi derivati!

Ma il calcio è presente anche in molti alimenti vegetali come il rosmarino, frutta secca in particolare le mandorle, prezzemolo, fichi secchi, ceci, radicchio verde, cime di rapa ecc… (16).

Inoltre una buona fonte di calcio può essere anche l’acqua. Ho scritto un articolo su quale acqua bere. E’ molto interessante.

Ciononostante, molti vegani non riescono a raggiungere adeguati livelli di calcio. Chi si avvicina a questo tipo di regime alimentare potrebbe aumentare il rischio di fratture ossee (17).

 

8) I VEGANI NON MANGIANO LA CARNE (cancerogeno tipo 2) MA BEVONO L’ALCOL (cancerogeno tipo 1).

Questa secondo me è la cosa più assurda.

La carne rossa è stata classificata dallo IARC come cancerogeno di tipo 2a ovvero “probabilmente cancerogeno”.

Ma i vegani bevono anche alcol.

Peccato che l’alcol sia molto più cancerogeno della carne tanto da essere classificato dallo IARC come cancerogeno di tipo 1. Questo significa due cose:

  • Che ci sono sufficienti prove per dimostrare che l’alcol contribuisce a causare il cancro;
  • Che l’alcol è più tossico della carne rossa.

Ho creato una guida gratuita dove parlo anche dei rischi dell’alcol sulla base delle raccomandazione dell’OMS. Scaricala cliccando qui gratuitamente.

Tornndo alla carne, il problema sulla relazione tra carne e cancro sta in come essa viene cotta o conservata.

Lo Iarc infatti ha classificato solo la carne conservata (in scatola e insaccati) come di tipo 1 ma non la carne rosse  e ancora meno le carni bianche. Inoltre più che alla carne è importante valutare come essa viene cotta. C’è differenza tra la carne cotta alla griglia e fatta in padella o nel tegame.

Purtroppo non va bene semplificare. Non è eliminando un cibo che risolvi tutti i mali ma il mondo della nutrizione è fatto di equilibri.

Per capirci qualcosa in più scarica la mia guida gratuita per evitare di fare errori e vivere l’alimentazione con più serenità, è gratis!

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