Cibi cancerogeni: fanno davvero così male alla tua salute?

carne cancerogena

Sentiamo molto spesso parlare di cibi cancerogeni da evitare e/o consumare con moderazione. Ma sappiamo in modo esatto cosa voglia dire che un alimento sia “cancerogeno” o quali siano tali cibi?

In questo articolo leggerai:

  1. Cosa sono i cibi cancerogeni;
  2. I cibi cancerogeni sono davvero così dannosi?
  3. Come vengono classificate le sostanze cancerogene;
  4. E’ vero che la carne è cancerogena?
  5. Conclusione.

1) Cosa sono i cibi cancerogeni?

Con il termine “cibi cancerogeni” si intendano quegli alimenti la cui frequente assunzione aumenta la probabilità di insorgenza di un tumore.

Ad oggi, le ricerche scientifiche hanno mostrato come, ormai, sia indubbio che esista una relazione significativa tra i cibi ingeriti e lo sviluppo di determinate malattie.

Ad esempio, l’American Institute for Cancer Research ha evidenziato come 3 tumori su 10 siano causati da una dieta alimentare scorretta e malsana.

2) Ma i cibi cancerogeni sono davvero così dannosi?

Prima di tutto dipende molto la quantità.

Ad esempio le patatine fritte sono cancerogene ed una cosa è mangiare una porzione di rado, un’altra è mangiare tutti i giorni patatine fritte.

In ogni caso non vi è una spiegazione unitaria al perché questi alimenti risultino essere così dannosi per la nostra salute.

A riguardo, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) ha definito che la correlazione tra dieta alimentare sana e prevenzione di tale patologia è variabile, in quanto, in alcuni casi, la motivazione sarebbe data dalla presenza di particolari sostanze all’interno del cibo, che andrebbero a favorire la comparsa della malattia. Ne sono un esempio concreto i nitriti impiegati nella conservazione dei salumi.

In altri casi, invece, si chiarisce come non siano gli alimenti in sé ad essere dannosi per la salute, ma essi stessi potrebbero essere stati contaminati da alcune tossine (e.g. aflatossine liberate nei legumi mal conservati).

Infine, l’AIRC evidenzia che l’insorgenza del cancro sia favorita da una dieta alimentare basata prevalentemente sull’assunzione di grassi e proteine animali (1).

3) La classificazione delle sostanze cancerogene

A partire dal 1971, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha elaborato una classificazione relativa alle sostanze potenzialmente cancerogene. Esse vengono suddivise in 5 gruppi:

  • Gruppo 1: agenti sicuramente cancerogeni (e.g. fumo di tabacco, etanolo, polveri di legno, benzina, amianto)
  • Gruppo 2A: agenti probabilmente cancerogeni (e.g. frittura, uso di lampade abbronzanti, gas di scappamento di veicoli diesel)
  • Gruppo 2B: agenti possibili cancerogeni (e.g. caffè, benzina, verdure in salamoia)
  • Gruppo 3: agenti non classificabili come cancerogeni (e.g. caffeina, teina, saccarina, lane minerali)
  • Gruppo 4: agenti probabilmente non cancerogeni (e.g. caprolattame)

Però, come sottolineato dal biologo nutrizionista Gabriele Bernardini, è bene notare che le sostanze presenti nel primo gruppo non devono essere considerate come “più cancerogene” di quelle appartenenti ai gruppi successivi. Semplicemente, esiste un numero maggiore di studi che dimostra il rischio provocato da tali alimenti.

Inoltre, l’esistenza di questa classificazione non significa che il consumo anche sporadico dei prodotti sovradescritti produca un danno alla salute: il rischio di sviluppare un tumore si sviluppa tramite la frequente assunzione e in alte dosi (2).

4) È vero che la carne è cancerogena?

carne rossa cancerogena

Negli ultimi anni, i mass media di tutto il mondo hanno messo in evidenza un significativo problema: mangiare carne rossa fa venire il cancro. Ma è proprio vero che un alimento così consumato possa rientrare tra i cibi cancerogeni?

Dato il clamore mediatico di questa affermazione, la IARC si è occupata di evidenziare se tale affermazione risultasse essere basata su studi ed elementi scientifici concreti oppure no. Dall’analisi, è stato evidenziato un numero significativo di prove a favore della cancerogenicità delle carni lavorate, come si legge nella relazione finale:

Il gruppo di lavoro ha classificato il consumo di carni lavorate come ‘cancerogeno per l’uomo’ (Gruppo 1) sulla base di prove sufficienti relative a tumori del colon e del retto. Inoltre, è stata rilevata un’associazione positiva tra consumo di carni lavorate e cancro dello stomaco

Invece, sono emersi dei dati limitati per quanto attiene la carne rossa: “Il gruppo di lavoro ha classificato il consumo di carne rossa come ‘probabilmente cancerogeno per l’uomo’ (Gruppo 2A).

Nel produrre questo parere il gruppo di lavoro ha preso in considerazione tutti i dati rilevanti, includendo gli abbondanti dati epidemiologici che mostrano un’associazione positiva tra consumo di carne rossa e cancro del colon-retto assieme alle forti prove relative ai meccanismi biologici. Il consumo di carne rossa mostra anche un’associazione positiva con tumori del pancreas e della prostata” (3,4).

5) Conclusione:

Non farti pippe mentali ad eliminare i cibi cancerogeni ma ricordati forse la cosa più importante: ingrassare è sicuramente cancerogeno.

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