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Candidosi e alimentazione: i sintomi, le cause e i cibi da evitare

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Con il termine candidosi o candidiasi si intende, generalmente, l’infezione da Candida, un fungo presente nell’organismo. Per lo più, si tratta della specie Candida albicans, anche se possono essere individuate altre 20 specie che possono causare questa infezione.

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Quando la candida provoca la candidosi

Il nostro organismo è invaso da circa 400 specie diverse di microrganismi, anche se non ce ne rendiamo conto.

Molti di essi svolgono un’azione positiva, nel senso che ci consentono di mantenere lo stato di salute e svolgono differenti funzioni fisiologiche. Tra esse, è possibile citare la loro azione metabolica per quanto riguarda la sintesi delle vitamine e la funzione protettiva, poiché sono in grado di inibire la proliferazione di microrganismi patogeni (approfondisci qui).

La Candida albicans, è uno dei microrganismi che abitano all’interno del nostro corpo. Si tratta di un micene, ovvero un fungo, e più precisamente un lievito, presente a livello intestinale, nelle membrane mucose e sulla pelle (approfondisci qui). La sua funzione è quella di contribuire al processo digestivo e all’assorbimento delle sostanze nutrienti contenute nel cibo.

Tuttavia, a seguito di un improvviso cambiamento, dovuto a un periodo di forte stress, disordini alimentari, particolari malattie, assunzione di antibiotici o altri farmaci, la Candida può proliferare in modo incontrollato, arrivando alla parete intestinale e, successivamente, al circolo sanguigno.

Qui, rilascia delle tossine che causano la candidosi.

Le tipologie di candidosi

Possono essere individuate tre principali tipologie di candidosi, distinte in base all’area colpita:

  • Mughetto o candidosi orofaringea: è l’infezione da candida che colpisce la bocca e/o la gola
  • Candidosi vaginale: è l’infezione vaginale
  • Candidosi invasiva: si tratta di una forma di infezione, in cui i funghi riescono a penetrare nel circolo sanguigno per poi diffondersi in tutto il corpo

In genere, la più comune risulta essere la candidosi vaginale. Si ritiene, infatti, che circa il 75% delle adolescenti e delle donne adulte prima o poi sarà colpita da questa infezione (approfondisci qui).

I sintomi della candidosi

Generalmente la candidosi o infezione da candida si manifesta con i seguenti sintomi che colpiscono sia gli uomini che le donne (approfondisci qui o qui):

  • Striature evidenti, biancastre e pruriginose a livello della mucosa interessata
  • Dolore e difficoltà nella deglutizione
  • Bruciore urinario
  • Dolore durante i rapporti sessuali
  • Calo del desiderio sessuale
  • Prurito vaginale
  • Arrossamento delle mucose genitali
  • Eruzione cutanea con arrossamento del glande
  • Perdite vaginali
  • Debolezza
  • Febbre
  • Sintomi tipici delle gastriti (bruciore, contrazione dello stomaco, senso di pienezza)
  • Sintomi tipici delle entero-coliti (diarrea, spasmi dolori della parete intestinale, meteorismo)
  • Gengive bianche
  • Lingua bianca nei bambini
  • Lingua gonfia
  • Infiammazione della lingua
  • Presenza di patina bianca sulla lingua
  • Placche in gola
  • Alterazione del muco cervicale
  • Bromidrosi
  • Onissi, ovvero infiammazione dell’unghia
  • Sindrome nefritica

Come curare l’infezione da Candida

Quando vengono riscontrati uno o più dei sintomi sovra-citati, è bene rivolgersi immediatamente al medico, per comprendere se sia effettivamente in atto la candidosi.

Una volta diagnosticata, questa infezione può essere curata con farmaci anti-micotici, che possono essere assunti per bocca oppure per uso locale, mediante l’applicazione di creme, soluzioni o gel medicati oppure ovuli vaginali. Nei casi più gravi, viene consigliata una cura per iniezione, la quale verrà effettuata in ospedale.

Inoltre, a seconda della gravità della candidosi, la terapia può durare da un periodo di pochi giorni a più settimane.

È importante, però, anche una somministrazione in via preventiva della cura, qualora uno dei due partner sia stato colpito dall’infezione da candida a livello degli organi sessuali. In questo modo, si evita il cosiddetto “effetto ping-pong”, ovvero il passaggio della candidosi da un partner all’altro.

Combattere la candidassi con l’alimentazione

Per combattere e sconfiggere la candidosi, non è sufficiente agire esclusivamente sul fronte medico. La candida, infatti, è un fungo che viene nutrito anche dal cibo che viene mangiato. Pertanto, risulta essere importantissimo prestare attenzione alla dieta da seguire, qualora ci si dovesse imbattere nell’infezione.

Come abbiamo già visto nell’articolo dove abbiamo parlato delle diete da seguire in caso di infezione da candida, Kris Gunnars, fondatore del blog Authority Nutrition, ha descritto differenti tipi di cibi che possono essere efficaci nella lotta contro l’infezione da candida. Tra questi, si distinguono: probiotici, olio di cocco, aglio, curcuma.

Allo stesso modo, però, gli esperti hanno definito che esistono dei cibi, il cui consumo, in caso di candidiasi, deve essere assolutamente ridotto o eliminato. In particolare, si tratta di alimenti ricchi di zuccheri, lieviti, micotossine e alcolici:

  • Dolci;
  • cioccolato, dolciumi, caramelle, gelati, yogurt alla frutta o zuccherato;
  • Insaccati;
  • prodotti lievitati (pasta, brioche, focacce, pane, pizza,…)
  • formaggi a pasta dura;
  • bevande zuccherate e/o alcoliche
  • cibi fermentati, ovvero contenenti lieviti e muffe
  • frutta zuccherina;
  • cibi contenenti aceto di vino (ketchup, sottaceti, salse per le insalite)

Per il resto l’ideale è quello di rivolgerti ad un nutrizionista che guardando il tuo caso potrà aiutarti nel stilare la dieta migliore.

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rino leo Scritto da rino leo