Alici

L’alice (o sardina) è il mio pesce preferito! E forse da oggi diventerà anche il tuo…

Il perché?

I motivi sono tanti:

  • E’ un pesce molto versatile in cucina (puoi farci un sacco di ricette);
  • Sebbene tu possa pensare il contrario, si pulisce facilmente;
  • E’ un pesce saporito;
  • E’ ricco di proprietà nutritive;
  • E’ un pesce sostenibile;
  • Inoltre cosa non da poco… costa pochissimo!

Ma andiamo con ordine:

Le alici o sardine o ancora Engraulis enchrasicholus che è il nome scientifico delle alici, sono un pesce semigrasso diffusissimo nel mediterraneo.

Sono caratterizzate da una riga azzurra sul dorso e da sfumature argentee ai lati.

In età adulta raggiungono dai 12 cm fino ad una lunghezza massima di 20 centimetri. In ogni caso, non possono essere pescati e quindi venduti, esemplari di misura inferiore a 9 centimetri[1].

Comunque, ecco una foto delle alici in primo piano:

alici

Hai visto che occhi e che corpo lucente?

Questo significa che il pesce è fresco!

Se invece gli occhi delle alici hanno gli occhi rossi, perdono la loro lucentezza ed il loro corpo è afflosciato, allora mi dispiace ma le alici non sono fresche.

 

ALICI: PROPRIETA’ NUTRITIVE

Le alici, soprattutto se mangiate con tutta la lisca, sono un ottima fonte di calcio, sono quindi indicate per chi soffre di osteoporosi, sono uno dei pesci con la maggiore fonte di vitamina b2 (o riboflavina), contengono vitamina PP, vitamina importante per le donne in gravidanza, oltre a fosforo, ferro, iodio e sono tra i pesci del mediterraneo con la maggiore fonte di Omega3[2].

Gli Omega3 sono molto importanti per il nostro organismo, aumentano il livello di colesterolo buono (HDL) [3], vengono inoltre consigliati a chi soffre di artrite[4], aumentano la stabilità della psiche e migliorano lo sviluppo mentale del bambino[5]. Inoltre gli omega-3, “prevengono fenomeni infiammatori e allergici, controllano il dolore, proteggono gli occhi, in particolare la retina, mantengono la pelle elastica morbida e giovane, assicurano l’idratazione delle mucose in generale e di quella vaginale, contrastano i fenomeni di invecchiamento celebrale[6]”.

E’ importante inoltre, considerare un altro aspetto:

L’alice non è certo ai vertici della catena alimentare, inoltre ha una bassa aspettativa di vita. Queste due caratteristiche riducono le problematiche relative all’accumulo di mercurio nei pesci.

Infatti le alici hanno una vita breve, vivono al massimo tre anni e solo pochi fortunati riescono a raggiungere i quattro anni.

 

ALICI, PUNTI DI ATTENZIONE

Se è vero che le alici sembrano essere nate per essere fritte, è anche vero che, quando cuociamo questo pesce ad una elevata temperatura, vi è una dispersione di una parte delle sue proprietà nutritive in particolari dei grassi Omega3. In ogni caso, per la frittura, meglio utilizzare un olio con un elevata stabilità. A tal proposito ti consiglio di leggere il mio articolo sugli oli da utilizzare in frittura e sulle semplici regole per una frittura salutare.

Attenzione inoltre a chi soffre di gotta. Per via dell’elevato contenuto di purina, le alici non sono indicate per chi ha questa patologia.

Infine è molto importante prestare attenzione alle alici marinate per via del parassita Anisakis.

[divider]

[1] Regolamento ce 1967/2006, c.d. “Regolamento Mediterraneo”

[2] Lo dimostra uno studio spagnolo dell’Università dell’Almeria pubblicata sulla rivista Journal of Food Composition and Analysis

[3] Gli eschimesi sono la popolazione che consuma più omega 3 ed hanno una percentuale di decessi dovuta a malattie cardiovascolari vicina allo zero.

[4] Semino P. Artrite, Firenze – Milano, Giunghi editore S.p.a., 2003.

[5] Johannes F. Coy, Maren Franz, I cibi antiossidanti anticancro, Milano, Tecniche nuove, 2010

[6] Brigo B. Capano G, ipertensione: curala a tavola, Milano, tecniche nuove, 2009

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