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Qual è la migliore acqua da bere?

qual è l'acqua migliore da bere

Vorresti finalmente capire quali sono le acque migliori da bere? Oltre che per lo sciacquone, l’acqua del rubinetto è buona e sicura?

Prima di iniziare lascia che ti dica una cosa: non esiste una lista magica delle migliori o peggiori marche.

E’ vero, ti fornirò la lista con i valori di quasi tutte le acque italiane però non esiste l’acqua migliore da bere in assoluto.

La migliore acqua da bere sarà decisa da te sulla base delle informazioni che ti fornirò in questo articolo perché non esiste un’acqua migliore per tutti.

Iniziamo da due semplici domande:

DOMANDA 1: SECONDO TE QUAL E’ LA MIGLIORE ACQUA IN BOTTIGLIA DA BERE?

DOMANDA 2: PERCHE’?

Se hai risposto a queste due domande annota le risposte da qualche parte, ti serviranno per confrontare quello che pensi adesso con quello che imparerai tra pochi minuti.

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Quali caratteristiche devi considerare per valutare la migliore acqua da bere?

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I parametri che andremo a vedere sono:

  1. RESIDUO FISSO;
  2. DUREZZA DELL’ACQUA;
  3. MICRORGANISMI E ALTRE SOSTANZE INQUINANTI COME NITRITI E NITRATI.

Il residuo Fisso

Prima di entrare nel vivo di questo articolo ti ricordo la classificazione delle acque minerali:

  1. Acque minimamente mineralizzate: meno di 50 mg/litro
  2. Acque oligominerali: 50-500 mg/litro
  3. Acque minerali propriamente dette (acque medio minerali): 500-1500 mg/litro
  4. Acque fortemente mineralizzate: più di 1500 mg/litro

Sei al supermercato ed hai l’acqua GINA con residuo fisso a 10, e l’acqua PINA con residuo fisso 100.

Qual è l’acqua da preferire se sei in piena salute?

L’acqua GINA che ha il residuo fisso più basso?

Sbagliato!

In questo caso l’acqua migliore è l’acqua con il residuo fisso più alto!

Ma che cavolo dici Rino? Ormai tutti sanno che l’acqua migliore da bere e quella con il residuo fisso più basso!

Lo so!

La maggior parte delle persone crede che l’acqua migliore sia quella con il residuo più basso. Ma non è così!

Il residuo fisso esprime la quantità di minerali presente nell’acqua. Quindi residuo fisso più elevato significa maggiori quantità di minerali che fanno benissimo al nostro organismo! (1)

Ecco alcuni minerali contenuti nell’acqua che poi vanno a formare il residuo fisso:

  • Calcio (Quante volte ti hanno detto bevi il latte che fa bene alle ossa? Questo è lo stesso calcio che favorisce il rafforzamento delle ossa e l’attività muscolare)
  • Magnesio (aiuta le cellule muscolari cardiache a rilassarsi)
  • Sodio;
  • Potassio;
  • Ferro (molto importante per le donne in gravidanza)
  • Magnese;
  • Fluoruri (prevengono le carie)
  • Zolfo (benessere di unghie e capelli)

L’associazione nazionale dei biologi, nel libro “consumo consapevole” considera come quantità ottimale un residuo fisso tra 200 e 300 mg/L.

Proprio l’opposto di quello che dicono le pubblicità, ovvero il più basso possibile.

Ma il discorso dei calcoli renali dove lo mettiamo?

Viene data la colpa dei calcoli renali al calcio.

E qui ci viene in aiuto nientepopodimenoche il CREA, ovvero il Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione in Italia che ha redatto le linee guida per una sana alimentazione italiana.

A pagina 46, nel box “false credenze sull’acqua” al punto sei asserisce quanto segue:

Non è vero che il calcio presente nell’acqua favorisca la formazione dei calcoli renali. Le persone predisposte a formare calcoli renali devono bere abbondantemente e ripetutamente nel corso della giornata, senza temere che il calcio contenuto nell’acqua possa favorire la formazione dei calcoli stessi: anzi, è stato dimostrato che anche le acque minerali ricche di calcio possono costituire al riguardo un fattore protettivo.

Ma perché allora alcuni produttori di acqua minerale ci vogliono far credere che l’acqua con il residuo fisso basso è la migliore?

Semplicemente per soldi:

L’Italia è il paese al mondo con il più alto consumo di acqua in bottiglia.

Se io produttore ho un’acqua con basso residuo fisso cercherò di far credere che la mia acqua è la migliore perché in ballo ci sono milioni e milioni di euro.

Quindi quale acqua bere?

Salvo che non te lo dica il medico o il tuo nutrizionista l’ideale è bere acque oligominerali, in particolare le acque con un livello compreso tra 200 e 300 mg/L.

Le acque oligominerali hanno un livello compreso tra 50 e 500 mg di residuo fisso per litro, possono facilitare l’eliminazione dell’acido urico e possono favorire l’espulsione di piccoli calcoli.

Le acque minimamente mineralizzate invece (residuo fisso inferiore a 50 mg/L) alla lunga possono portare a squilibri idrosalini.

Ma bisogna avere cautela anche con le acque fortemente mineralizzate cioè quelle che superano i 1500 mg/L.

Le acque fortemente mineralizzate sono controindicate per chi ha problemi di calcoli e a chi soffre di ipertensione arteriosa.

Queste acque potrebbero essere utili a chi ha un elevata sudorazione e quindi chi fa molto sport ma  in questo caso è bene consultare un nutrizionista.

MESSAGGIO DA PORTARE A CASA: L’acqua migliore da bere è quella oligominerale (50-500 mg/L di residuo fisso). Ancor meglio quella compresa tra 200 e 300 mg/L

A meno che non te lo dica il tuo medico o nutrizionista, evita di bere acque con residuo fisso molto basso perché alla lunga potresti correre il rischio non riuscire a compensare le perdite di sali minerali

Per le acque povere di sodio invece?

Adesso Rino voglio proprio vedere cosa rispondi in quanto sai benissimo che il sodio ovvero il sale, fa male!

Quello che ti sto per dire mi sta particolarmente a cuore e scusa il gioco di parole ma io ho un problema congenito al cuore e per me è molto importante consumare poco sale:

Il sodio fa male però solo se mangiamo badilate di sale come siamo abituati a fare.

Il sodio è elemento essenziale per la crescita e la buona salute dell’organismo e regola l’equilibrio acido base (approfondisci qui). Praticamente senza sodio muoriamo!

Detto questo, non devi guardare il contenuto di sodio nell’acqua ma negli alimenti!

L’istituto Superiore di Sanità (ISS) ha sviluppato un progetto chiamato progetto cuore. (approfondisci qui)

In una brochure viene ribadito che nella nostra dieta abbiamo un elevato consumo di sale e quindi di sodio nella nostra alimentazione.

Sempre nella brochure però l’ISS ricorda che non serve guardare le acque povere di sodio.

Nella maggior parte delle acque minerali il consumo di sodio è inferiore a 0,05 grammi.

Siccome la quantità massima giornaliera è di 2 grammi di sodio, per superare il livello soglia dovresti bere oltre 40 litri al giorno. (approfondisci qui)

Quindi se non ha senso comprare l’acqua povera di sodio e dopo mangiare 100 grammi di prosciutto crudo che da solo supera la quantità giornaliera di sodio raccomandata!

MESSAGGIO DA PORTARE A CASA: a meno che non te lo dice il medico, l’acqua povera di sodio è solo una trovata pubblicitaria.

Per ridurre il sodio nella tua dieta devi guardare l’alimentazione non l’acqua.

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Durezza dell’acqua

Mi ricordo una volta, chiesi ad un’amica se le giuggiole sono più buone dure o morbide.

Mi guardò e con sguardo malizioso disse: “le cose dure sono sempre le migliori”.

Ecco! Anche per l’acqua è così. E’ meglio l’acqua dura!

Il motivo è semplice: l’acqua dura ti protegge dalle malattie cardiovascolari.

Anche qui ovviamente non sono io a parlare, bensì l’Organizzazione mondiale della Sanità.

L’OMS ha infatti pubblicato delle linee guida sulla relazione tra durezza dell’acqua e salute.

Nel report si evince che esiste una diretta correlazione tra durezza dell’acqua e morte causata da malattie cardiovascolari (approfondisci qui).

Qual è il livello ottimale di acqua dura?

In Italia la durezza dell’acqua viene espressa in gradi francesi (°F)

Sulla base di questo valore vengono classificate in:

  • Acque dolcissime: 0 – 7 °F

  • Acque dolci: 8 – 15 °F

  • Acque Dure: 16 – 25 °F

  • Acque molto dure 26 – 35 °F

  • Acque durissime > 35 °F

La normativa nazionale, nel D. L.gs 31/2001 all’allegato 1, parte C considera una quantità ottimale tra 15 e 50 °F

Calcolo acqua dura

In Italia non c’è l’obbligo di riportare la durezza dell’acqua nell’etichetta delle bottiglie.

Quindi se non c’è ti tocca calcolarla…

Puoi usare un semplice calcolo consigliato dall’associazione biologi nutrizionisti nel libro consumo consapevole (si tratta di addizioni e moltiplicazioni).

Il risultato non è preciso ma ti da un indea della durezza dell’acqua.

Il calcolo è semplicemente questo:

(mg Calcio / 40 + mg Magnesio /25 ) * 10 = durezza acqua

Facciamo un esempio pratico con i dati riportati al 21/10/2016 della città dove abito: Rimini

Calcio: 80 mg

Magnesio: 17 mg

Dobbiamo fare semplicemente questo calcolo:

Il calcio (80 mg) lo dividiamo per un numero fisso 40

Il magnesio invece (17 mg) lo dividiamo per un numero fisso 24

Quindi 80/40 + 27/24 = 2,71

Moltiplichiamo il valore * 10 ovvero 2,71 x 10 = 27,1 °F

MESSAGGIO DA PORTARE A CASA: È consigliabile un consumo di acqua dura compreso tra 15 e 50 °F L’acqua dura infatti ti protegge dalle malattie cardiovascolari

Microrganismi e sostanze inquinanti come i nitriti e i nitrati

Questo è uno dei motivi per cui non ci fidiamo dell’acqua del rubinetto: l’inquinamento dell’acqua.

Qui si gioca un’altra battaglia tra l’acqua in bottiglia e quella del rubinetto.

Iniziamo da una frase che mi piace tanto, presente sulle acque in bottiglia: “acqua batteriologicamente pura”.

Il fatto che in una bottiglia d’acqua vi sia la scritta “acqua batteriologicamente pura” non la lascia immune da rischi di contaminazioni di microrganismi patogeni.

Nelle bottiglie alcuni batteri possono riprodursi in tempi brevi soprattutto per le bottiglie di plastica esposte alla luce del sole o al calore.

Infatti la presenza di microrganismi patogeni nelle bottiglie di plastica si registra maggiormente in estate.

Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto invece, per ridurre i rischi di contaminazione batterica viene addizionato il cloro.

Spesso molti non bevono l’acqua del rubinetto per il suo sapore che è determinato appunto dal cloro.

Per ovviare al problema del cloro ti basta semplicemente lasciare l’acqua esposta all’aria per pochi minuti.

Il cloro è un gas quindi si allontanerà dall’acqua dopo qualche minuto lasciando il suo caratteristico odore.

I nitrati

Lo IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha inserito i nitrati tra i “probabili cancerogeni per gli esseri umani” (gruppo 2a).

Quindi verrebbe da dire che più i nitrati sono bassi e meglio è.

Non è proprio così.

In verità i nitrati sono normalmente presenti in molti alimenti, come le rape, spinaci, rucola ecc…

Anzi, ricerche dimostrano che i nitrati tengono a bada la pressione e migliorano le performance fisiche (approfondisci qui).

Rino mi sta venendo il mal di testa. Sti cavolo di nitrati fanno bene o male alla salute?

La risposta dipende dalle quantità di nitrati che assumiamo.

In Italia l’acqua potabile non può superare i 50 mg di nitrati per litro.

Ogni acqua è diversa e in ogni città i valori saranno differenti.

In Italia tra i valori più elevati abbiamo Milano che supera anche i 30 mg di nitrati per litro ma ben al di sotto della soglia di legge (approfondisci qui). Roma addirittura ha valori oltre dieci volte inferiori al limite di legge (approfondisci qui).

Quindi per la normativa vigente (che è basata sulle ricerche scientifiche) un’acqua sotto i 50 mg di nitrati è potabile.

Guardiamo nell’enciclopedia treccani e leggiamo il significato di potabile:

“che può essere bevuto senza danno alla salute” (9).

La stessa AIRC ha ricordato che ad oggi non ci sono dimostrazioni che i nitrati, come quelle nelle basse concentrazioni presenti nell’acqua, siano cancerogeni (approfondisci qui).

Un ulteriore conferma viene dal JECFA che ha stabilito una dose giornaliera accettabile di nitrati pari 3,7 milligrammi per unità di peso.

Quindi ad esempio io che peso 60 kg è meglio che non superi un’assunzione di nitrati di pari a 222 mg (ovvero 60 kg * 3,7 mg = 222)

Come vedi anche bevendo acqua del rubinetto a Milano i valori sono relativamente piccoli.

Anche in questo caso quindi come nel caso del sodio il problema sta nell’assunzione di nitrati dalle fonti alimentari, prime tra tutte le carni conservate.

I nitrati per i lattanti e le donne in gravidanza

cosa mangiare in gravidanza, acqua

Discorso a parte per le donne in gravidanza ed i bambini da zero a tre anni.

L’elevato consumo di nitrati per i bambini fino al terzo anno di età può portare a metaemoglobinemia, una condizione patologica che riduce l’apporto di ossigeno all’organismo (approfondisci qui).

Infatti ti sarà capitato di trovare al supermercato bottiglie con la faccia di neonati. Quando è presente vuol dire che quell’acqua ha un contenuto di nitrati inferiore ai 10 mg per litro (approfondisci qui).

In poche parole se vuoi dare acuqa del rubinetto a tuo figlio che ha meno di tre anni, assicurati che l’acqua abbia una quantità di nitrati inferiore ai 10 mg (basta che cerca su google qualità acqua + nome della tua città)

In alternativa compra acqua in bottiglia, preferibilmente di vetro.

I nitriti

Rispetto ai nitrati ben più pericolosi sono i nitriti.

La normativa italiana infatti prevede un limite pari a 0,50 mg/L (prima era zero) (approfondisci qui)

Ma purtroppo non è finita qui.

Tra le sostanze indesiderate che possiamo trovare anche residui di metalli pesanti e altri inquinanti.

A tal proposito una ricerca di altroconsumo ci viene in aiuto. L’associazione dei consumatori ha redatto un’inchiesta che dimostra che l’acqua del rubinetto è buona e sicura (approfondisci qui).

Questo dimostra che in termini di sicurezza alimentare l’acqua del rubinetto non ha nulla da invidiare rispetto all’acqua in bottiglia.

E pensare che l’acqua in bottiglia può costare fino a 500 volte in più della potabile!

MESSAGGIO DA PORTARE A CASA: L’acqua del rubinetto è sicura. Per i bambini fino a tre anni e per le donne in gravidanza invece è meglio non superare i dieci mg per litro. Qualche città come ad esempio Milano supera questo valore. Tuttavia la maggiorparte degli abitati come ad esempio Roma sono nettamente al di sotto.

Conclusione

1) L’acqua del rubinetto è sicura e non da problemi al tuo organismo;

2) Ricorda che l’acqua migliore non è quella con il residuo fisso più basso. Anzi l’ideale sarebbe bere un’acqua tra 200 e 300 mg per litro.

3) L’acqua in bottiglia non è esente da rischi batteriologici e l’estate il rischio aumenta;

4) I bambini sotto i tre anni e le donne in gravidanza (leggi il nostro speciale su cosa mangiare quando si è incinta) non devono bere con regolarità acqua con un contenuto di nitrati superiore a 10 mg per litro.

5) Ignora la pubblicità sull’acqua (la pubblicità sull’acqua ha creato solo grande confusione).

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45 commenti
  • Ciao Angela!
    Fortunatamente è verissimo!
    A breve scriverò un articolo dedicato alle credenze sull’acqua, compreso l’acqua bevuta la mattina!
    A presto

    • Ciao Maria
      Guardando su internet sicuramente qualche anno fa il problema lo avete avuto perché ne hanno parlato diverse testate giornalistiche.

      Tuttavia adesso se clicci su questo link puoi trovare le caratteristiche qualitative della tua città.

      Clicca sul tuo comune e vedrai che i valori dell’arsenico, sebbene al limite sono nei limiti di legge. Quindi io non mi allarmerei.

    • Ciao Mahasiah e grazie mille per la tua segnalazione.
      Però ogni cosa è questione di quantità, ad esempio i nitriti sono fortemente cancerogeni e si possono trovare nell’acqua ma in piccole quantità non destano preoccupazione, anche la presenza di potassio che apparentemente è innocua in elevate quantità può rappresentare un indice di inquinamento dell’acqua.
      Una difesa è come sempre quella cercare di variare anche il consumo di acqua.

  • Articolo molto interessante e ben esposto. Approfitto per chiedere informazioni sulla validità degli impianti con filtro alcalino. Dovrebbero in teoria restituire parte dei sali minerali e quindi fornire acqua migliore delle bottiglie o del rubinetto. E’ davvero così? Quali vantaggi ha? O è un altra “trovata”?! Essendo dispositivo medico, realmente è valida?

    • Ciao Marros, anche nel tuo caso ho chiesto aiuto al dott. Gabriele Bernardini che mi risponde così:

      “I filtri non restituiscono nulla perché l’acqua del rubinetto è già ricca di quello che ci serve.
      Esiste la possibilità che questi filtri alla lunga accumulino flora batterica e rilascino quella. Ecco. Dei bei filtri costosissimi che rilasciano batteri.”

  • Molto utile tutto ciò.
    Vorrei sapere qualcosa anche sul consumo di “idrolitina” con acqua del rubinetto. Lo faccio da sempre per abitudine di famiglia, prima a Milano, ora ad Asti. Grazie.

    • Ciao Anna
      Ovviamente sull’acqua frizzante sai che non reca nessun danno alla salute. Questo dice il Crea e le varie raccomandazioni nutrizionali.

      Il discorso dell’idrotilina invece è un argomento che non conosco, quindi ho chiesto consulenza al dott. Gabriele Bernardini, biologo nutrizionista che mi dice che “l’idrolitina oltre a rendere l’acqua frizzante lascia un po’ di sodio quindi forse è meglio prendere la normalissima acqua frizzante”

      PS: ti chiami come mia sorella 😉

  • L’articolo è molto interessante e ricco di precisazioni,ma rimane difficoltoso leggere le varie sostanze elencate sulle bottiglie,pertanto chiederei in base alla sua conoscenza se dovesse fare una classifica delle marche produttive di acque minerali,quali sarebbero le migliori,anche se comprendo le necesstà personali di ognuno di noi.Grazie

    • Ciao Luciano

      Le marche sono centinaia e ritengo troppo superficiale fare una classifica delle migliori e delle peggiori, inoltre i valori possono cambiare e non me la sento di consigliare un’acqua piuttosto che un’altra.

      Tuttavia io scelgo l’acqua oligominerale e cerco di variarla senza preoccuparmi. Non bevo l’acqua del rubinetto solo perché a casa abbiamo dei problemi con il contatore che stanno risolvendo altrimenti avrei bevuto quella.

      Secondo me dobbiamo vivere con più serenità senza preoccuparci di conoscere tutti i valori. Questo articolo infatti serve prevalentemente per far capire agli utenti che non è vero che l’acqua migliore è quella con basso residuo fisso come ci fa credere la pubblicità.

  • Ciao. Sono una mamma di due bimbe di 10 anni e un anno. A chi cerca di farti acquistare forzatamente, come se sitrattasse di vita o di morte uno di quegli apparecchi per depurate l’ acqua corrente, cosa divrei rispondere? Nel senso che secondo loro ogni acqua in commercio ha o troppa durezza o troppi batteri o troppo residuo fisso o troppo ARSENICO che le grandi distribuzioni ci dicono di non avere. Secondo loro tutti mentono possibile? Allora io alle mie bimbe che acqua in bottiglia dovrei far bere? Premetto che io vivo in provincia di Roma dove l’ acqua non e” potabile.

  • Complimenti per l’articolo, davvero ottimo lavoro, sei stato impeccabile.
    Precisissimo nell’analizzare tutti i vari casi. Eccellente!

      • Ciao Rino..interessante il tuo articolo e illuminante….ma quando nell’acqua “potabile”c’è il cromo esavalente,e ovviamente i dati sono emessi dalla stessa azienda che fornisce l’acqua,…noi cittadini cosa dobbiamo fare?vivo a Brescia ..grazie in anticipo se risponderai

        • Ciao Laura
          Grazie mille per il tuo commento!
          Io vengo spesso a Brescia perché purtroppo ho una sorella con il cancro in cura agli Spedali Civili.
          Ho bevuto tranquillamente l’acqua del rubinetto perché le quantità di questi agenti indesiderati sono sotto i limiti di legge, ovvero rendono comunque l’acqua potabile.
          Per potabile significa che se la bevi per tutta la vita non succede niente.
          Rino

  • Ciao Rino,complimenti per come hai trattato l’argomento acqua.In nessun momento ho avuto l’impressione che fossi l’ennesimo imbonitore che alla fine della fiera cerca di …..rifilarti il suo…articolo.
    Avrei anch’io un quesito da porti e spero tu possa rispondermi:
    12 anni fà ho acquistato un apparecchio filtrante ad osmosi inversa,in quanto vivendo in campagna, ho come unica fonte d’acqua un centenario pozzo artesiano.La durezza dell’acqua contenuta nel pozzo è stata misurata a 1500 al tester sulla conduttività.Posto che,dopo aver montato l’apparecchio,(non per poca fiducia!!??),ho fatto analizzare l’acqua filtrata da un laboratorio specializzato e che il risultato è stato ottimo,come lo stesso tecnico mi ha riferito al ritiro delle analisi(ho i risultati naturalmente trascritti).Mi chiedevo se il livello relativo alla durezza misurata attualmente con il solito tester che è di 51,è da considerarsi di buon livello o dovrebbe essere più alto (tra 200-300 mi è sembrato di capire) secondo la tua esperienza?
    Grazie mille per un eventuale risposta è ancora complimenti
    Ricciotti

    • Ciao Ricciotti Mancusi
      La normativa nazionale, nel D. L.gs 31/2001 all’allegato 1, parte C considera una quantità ottimale tra 15 e 50 °F. Nel tuo caso la durezza dell’acqua è di 51 quindi è perfetta! 😉

      Il valore tra 200 e 300 invece è la quantità ottimale per il residuo fisso.

      Grazie ancora per il tuo lusinghiero commento

      Rino

  • Salve Rino,
    mi spiace fare il bastian contrario ma x correttezza i calcoli che hai fatto per la durezza dell’acqua non sono corretti, poiche i parametri sono invertiti
    infatti la durezza del’acqua a rimini con i dati da te forniti misura 28,1°F anzichè 18,5°F

    (mg Calcio / 25 + mg Magnesio /40 ) * 10 = durezza acqua
    Mg sarebbe 41,1 per la precisione ma si arrotonda a 40 per comodità
    cmq bell articolo
    saluti

    • Ciao Mario, grazie a te per la segnalazione. Mi fa davvero piacere che ti piaccia l’articolo.
      Però facendo il controllo incrociato dal sito dell’hera sulla qualità dell’acqua in romagna, puoi vedere che il calcio va diviso per 40 ed il magnesio 24 no viceversa. Se fatto questo calcolo il calcolo risulta corretto e quindi pari a quello espresso in tabella.
      Comunque ho approfittato della tua segnalazione per aggiornare i dati e grazie mille davvero, 🙂

  • Buonasera, ho letto il suo interessantissimo articolo e mi si è aperto un mondo!
    Grazie!
    Avrei però una curiosità, le sue indicazioni valgono anche per gli animali?
    Mi spiego: ho 4 gatte, 2 delle quali con problemi di “Struvite”, quindi la veterinaria mi ha consigliato di non dar loro da bere acqua del rubinetto, bensì quella minerale, ma assolutamente con bassissimo residuo fisso, cosa che ho immediatamente fatto. Però, stando a ciò che lei scrive, e se vale anche per gli animali, allora ho sbagliato tutto!?!
    Comunque una cosa ho notato quando sono passata all’acqua minerale per le mie ragaTTe.
    Uso una fontanella, di quelle che, grazie ad un motorino, fanno circolare l’acqua in continuazione dando l’illusione che sia acqua corrente, cosa che i gatti gradiscono molto.
    Ebbene, quando usavo l’acqua del rubinetto, già il secondo giorno si formava una patina che rendeva l’acqua viscidetta, col passaggio all’acqua minerale (ne ho trovata una con R.F. sui 22/23 mg/l) invece non succede.
    Saprebbe spiegarmi come mai? Oltre a farmi sapere se sbaglio a dare l’acqua minerale alle mie ragaTTe.
    Grazie MILLE anticipatamente.
    Saluti, Carmen.

    • Ciao Carmen grazie mille per il tuo preziosissimo commento.
      Le informazioni dell’articolo fanno riferimento all’OMS + l’associazione dei biologi nutrizionisti.
      E tutta questa bibliografia non fa riferimento ai gatti.
      Quindi io ascolterei il parere della tua veterinaria o al massimo andrei a sentire un secondo parere da un’altro veterinario perché per loro potrebbe essere completamente diverso.
      Un abbraccio 🙂

  • Ottimo sito… ottime infornazioni.
    Mi voglio complimentare per aver inserito le fonti (che tra l’altro sono attendibili) è una cosa che fanno veramente in pochi e non solo nel web, molti giornali, riviste, televisione inclusa, non sempre verificano le notize e le informazioni.
    Bravo, Bravi, Continuate cosi.

  • Ciao, mi chiamo Lorenzo e sono un atleta, ballo latino-americani a livello internazionale e vorrei sapere quale acqua in bottiglia è consigliabile per uno sportivo di 16 anni.
    Grazie!

    • Ciao Lorenzo, un caso specifico lo può vedere solo un nutrizionista però io al tuo posto berrei acqua normalmente (quella indicata nell’articolo) e dopo le attività fisiche acqua maggiormente mineralizzata senza necessità di bere integratori di sali minerali 🙂

  • Ciao Rino, sono Toni, volevo un consiglio, siccome sono una persona che soffre del morbo di chron e quindi devo stare attendo a quello che mangio e quello che bevo di cui solo acqua , quale acqua mi consigli di bere , io sto bevendo acqua SanTanna con poco sodio o posso bere qualsiasi tipo di acqua con tutti i minerali ,
    dammi un consiglio
    Ti Ringrazio

  • Buongiorno, utile il suo articolo. Nel mio telefono non si riesce a leggere la risposta inerente l’acqua alcalina. È un argomento che mi interessa. Per favore potrebbe riportare la risposta? Grazie

  • ottimo articolo ma non è stato chiarito nulla sulla conducibilità. per quanto ne so è interessante in quanto si riferisce al contenuto di metalli pesanti. e’ vero?

  • Ciao! Mi sono imbattuta in questo tuo articolo solo ora perché cercavo di fare un pochino di chiarezza sull’acqua che bevo. La pagina web che Google mi presenta subito dopo la tua mi fornisce esattamente le info contrarie alle tue. Basso residuo fisso. Poco sodio. Non dura ecc. capisci che una persona che non ha le competenze si trova persa!

    • Ciao Eleonora!
      giusta osservazione.
      Quando sei indecisa, guarda le fonti. Io ho inserito le fondi dell’Istituto superiore di Sanità, del Centro ricerche alimenti e nutrizione in Italia e dell’organizzazione Mondiale della sanità. Gli altri che fonti hanno messo? Sulla base di cosa vengono dette certe informazioni?
      Un saluto

rino leo Scritto da rino leo